Le Lettere Aperte

Le Lettere Aperte non è un blog comune, dove il gestore scrive e condivide solamente i propri pensieri o idee con un pubblico virtuale in modo autoreferenziale. Il blog vuol proporre un idea di condivisione più ampia, un “luogo” dove poter pubblicare le lettere che non sono mai state spedite al mittente, per paura, per insicurezza o perché il tempo non concedeva più un opportunità.

In ogni computer, in ogni diario o quaderno, in ogni casa ci sono nei cassetti delle nostre scrivanie, dei nostri comodini delle lettere; pagine colme di emozioni mai arrivate a destinazione. Parole scritte perché dettate dal cuore che a sua volta udiva la voce dell’Anima, la quale non smetteva mai di pronunciare parole. Parole scritte per amore, per amicizia, scritte con fraternità. Parole che chiedono perdono, parole che urlano, parole che supplicano, parole irritate, parole dispiaciute, parole d’amore, parole che su parole danno vita a lettere mai lette.

Quando ci si ritrova con una penna tra le dita e le parole vengono messe una dietro l’altra e si viene trascinati dalle parole dettate dal cuore, non si sta solo scrivendo: in quell’istante si sta penetrando il velo che separa la ragione dallo spirito. E’ un opportunità.

Si scrive per necessità, per amore, per comunicare, per tristezza, per disperazione, per gioia, per denuncia.

Si scrive perché ogni parola è un fiore che germoglia nel nostro giardino emozionale e va preservato, va ascoltato. Si scrive perché ogni parola è un macigno che ostruisce il corso del fiume della nostra vita e va liberato.  Quando si scrive una lettera si costruisce un ponte, un sentiero; la lettera è una mano tesa. E’ il bisogno di mostrare ad un altra persona il giusto sentiero del proprio labirinto interiore, per condurla a noi.

Le Lettere Aperte è tutto questo, per Voi.

Nella sezione info e contatti potrete trovare le modalità per inviare le Vostre Lettere Mai aperte.

Sarò onorata di pubblicarle sul blog, augurandomi di poter creare una piattaforma virtuale che possa riunire “mittenti” e “destinatari”. Ci sono troppe parole mai lette, come ci sono destinatari meritevoli di avere l’opportunità di leggerle. Non dobbiamo aver paura di aprire le nostre lettere.

“Tutto è possibile, l’impossibile richiede soltanto più tempo.” (Dan Brown)

 

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